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Monza, quattro giornate dopo: c’è un dato che riporta indietro a Stroppa
Quattro giornate sono poche per emettere sentenze, soprattutto per un Monza che ha cambiato tanto, è tornato in Serie A e sta ancora cercando il proprio equilibrio. Eppure, dopo il ko di Lecce, un confronto con il passato è inevitabile.
Il calendario del Monza di Ivan Juric ha prodotto finora una sconfitta per 4-1 contro l’Inter, una per 3-2 contro l’Udinese, il pareggio per 1-1 a Parma e infine il 3-2 incassato al Via del Mare. Un punto in quattro partite, sei gol fatti e 11 gol subiti.
Ed è proprio quel numero, 11, a creare il parallelo più curioso con la prima stagione storica del Monza in Serie A, quella del 2022/23 con Giovanni Stroppa in panchina.
Stesso numero di gol subiti, ma il confronto cambia
Anche allora, dopo le prime quattro giornate, il Monza aveva incassato 11 reti. Il percorso era stato però ancora più complicato: 1-2 contro il Torino, 0-4 a Napoli, 1-2 con l’Udinese e 0-3 a Roma. Quattro sconfitte consecutive e zero punti in classifica.
Il dato più significativo emerge mettendo le due partenze una accanto all’altra:
| Dopo 4 giornate | Monza 2022/23 | Monza 2026/27 |
|---|---|---|
| Punti | 0 | 1 |
| Vittorie | 0 | 0 |
| Pareggi | 0 | 1 |
| Sconfitte | 4 | 3 |
| Gol fatti | 2 | 6 |
| Gol subiti | 11 | 11 |
| Differenza reti | -9 | -5 |
Il numero che può impressionare è dunque quello dei gol incassati, ma tutti gli altri indicatori raccontano una partenza diversa. Il Monza di Juric segna il triplo rispetto a quello di Stroppa, ha evitato almeno una sconfitta e presenta una differenza reti di quattro gol migliore.
C’è poi un’altra piccola ma significativa differenza: il Monza attuale ha segnato in tutte le prime quattro giornate. Nel 2022/23 era andato a segno soltanto contro Torino e Udinese, rimanendo a secco contro Napoli e Roma.
Il precedente non deve diventare una profezia
Il confronto con Stroppa, quindi, è interessante ma va letto nel modo giusto.
Nel 2022 il Monza partì malissimo e quella falsa partenza contribuì all’esonero dell’allenatore dopo la sesta giornata. Oggi la situazione è diversa: Juric ha una squadra ancora in costruzione, reduce da un mercato profondo e con diversi giovani chiamati a confrontarsi per la prima volta con la Serie A.
Il dato comune, però, è difficile da ignorare: 11 gol subiti dopo quattro partite.
La differenza è che questa volta, dietro quei numeri, c’è un Monza che almeno sta trovando la via del gol e che ha già mostrato di poter mettere in difficoltà gli avversari. A Lecce è arrivata un’altra sconfitta, ma anche due reti segnate.
Insomma, il paragone con la prima Serie A non va utilizzato per evocare fantasmi. Anzi, può essere letto al contrario: stesso numero nella casella dei gol subiti, ma una squadra che dopo quattro giornate ha già segnato tre volte tanto.
Il problema, oggi, è evidente. Juric dovrà trovare il modo di trasformare questa produzione offensiva in punti e, soprattutto, dovrà sistemare una difesa che concede troppo.



