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Adzic, il talento che il Monza aveva cercato: ora il Sassuolo se lo gode
C’è un giocatore che venerdì sera potrebbe attirare più di qualche sguardo dalla parte biancorossa. Vasilije Adžić non sarà soltanto uno dei giovani talenti del Sassuolo da tenere d’occhio: è anche un nome che per settimane ha orbitato attorno al mercato del Monza, prima che il club neroverde lo portasse in Emilia.
Il Monza aveva chiesto informazioni già a giugno, individuando nel montenegrino un possibile profilo per la trequarti. A luglio l’interesse si era fatto più concreto, ma alla fine il Sassuolo ha accelerato e lo ha portato via dalla Juventus in prestito con diritto di riscatto e controopzione.
A distanza di poco più di un mese, il mancato arrivo rischia di avere già un volto molto preciso.
Adžić, a Sassuolo è cambiato tutto
Alla Juventus il classe 2006 aveva talento da vendere, ma soprattutto bisogno di giocare. In due stagioni aveva raccolto appena 16 presenze in Serie A, quasi tutte da subentrato. Il trasferimento al Sassuolo nasceva proprio dall’esigenza di trovare quella continuità che a Torino non aveva avuto.
E l’impatto è stato immediato.
Adžić ha giocato tutte le prime quattro giornate di campionato, tre volte da titolare, per 203 minuti complessivi. Ha segnato contro il Bologna e, soprattutto, ha deciso il 3-2 sulla Juventus al 94′, con un destro a giro diventato rapidamente uno dei simboli dell’inizio di stagione neroverde. Il suo bilancio è già di 2 gol e 1 assist.
Anche in Coppa Italia aveva lasciato il segno, andando a bersaglio nel 3-0 al Cesena.
Non è più, quindi, soltanto il giovane talento da aspettare.
Perché sarebbe stato interessante per Juric?
Adžić non è un trequartista classico da tenere fermo tra le linee. Può partire centralmente, abbassarsi per partecipare alla costruzione, ricevere alle spalle del centrocampo avversario e soprattutto attaccare la porta da fuori area.
Nel Sassuolo di Aquilani viene utilizzato da centrocampista, ma con libertà di avanzare e occupare zone diverse del campo. È proprio questa capacità di alternare connessione e verticalità a renderlo interessante.
Per il Monza di Juric il discorso sarebbe stato diverso, ma altrettanto stimolante. In un sistema che chiede ai centrocampisti di accompagnare l’azione e ai giocatori offensivi di lavorare tra le linee, Adžić avrebbe potuto aggiungere qualità e imprevedibilità nella zona centrale, senza essere necessariamente un trequartista puro.
Venerdì sarà quindi anche una piccola battaglia tattica. Il Monza dovrà evitare di concedergli ricezioni pulite frontalmente: lasciargli spazio per girarsi significa permettergli di puntare la porta, mentre costringerlo a ricevere spalle alla porta può limitarne l’impatto. E qui sta anche la curiosità per i biancorossi: affrontare da avversario quel giocatore che per settimane era stato valutato come possibile soluzione per la propria trequarti.
Adesso Adžić veste neroverde. E il Sassuolo, almeno per il momento, se lo sta godendo parecchio.



